COLONIA ITALIANA

di Briga , Naters e dintorni

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NON MANCATE!!! - 24 giugno 2007 (ore 10:30) – PIC NIC della COLONIA ITALIANA – presso il Katzenhaus di Visp - NON MANCATE!!!

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di Antonio Cicco

Breve storia della Colonia Italiana di Briga-Naters e dintorni

Con l'inizio dei lavori per il traforo del Sempione nell'agosto del 1898, nella regione di Briga e Naters giunsero molte migliaia di lavoratori italiani. Nel 1900 s'insediò a Briga il primo Vice-Consolato d'Italia nel Vallese. Più o meno nello stesso periodo, venne fondata a Briga la "Società di mutuo soccorso operai Sempione". È l'anno in cui si può parlare della nascita della Colonia Italiana dell'Alto Vallese, anche perché fu organizzata la prima festa di Natale con recite e canti - secondo quanto riportato dalla Signora Steiner-Ferrarini nella sua storia della "Colonia Italiana dell'Alto Vallese"- Questa società, priva di statuti e con un'organizzazione primitiva, era nata con lo scopo d'assistere i connazionali in stato d'indigenza. Realizzate le gallerie del Sempione, la popolazione di emigrati italiani calò di numero, perché molti si trasferirono altrove in cerca di lavoro. Tuttavia, nel circondario di Briga e Naters, rimase una consistente comunità. Tra le due guerre a Naters, presso la Missione Cattolica, che si era insediata sul posto negli ultimi anni dell'800, funzionava la "Scuola italiana all'estero", che comprendeva l'asilo e 6 classi elementari, condotte dalle "Suore Giuseppine di Cuneo" e dirette da un Padre Missionario. Oltre ai bambini italiani, furono anche molti i bambini svizzeri che frequentarono queste scuole, di cui ancora oggi conservano, assieme alla conoscenza della lingua, un ricordo affettuoso. Alla fine della seconda guerra mondiale, la scuola non venne più riaperta. Restò l'asilo fino al 1976 e il Padre Missionario fino all'86. A causa della grave penuria di lavoro in Italia e grazie al boom edilizio e ad opere pubbliche in Svizzera, dopo la seconda guerra mondiale arrivò anche nell'Alto Vallese una nuova ondata di emigranti italiani, molti dei quali si sono stabiliti definitivamente nel circondario. La Colonia Italiana, a partire dal 1973, si è data un'organizzazione più consona ai tempi moderni. Sono stati redatti degli Statuti, sono stati eletti i comitati secondo i principi democratici. Ma lo spirito per cui è nata l'Associazione, che è quello di mantenere vincoli di solidarietà fra i connazionali e di teneri! uniti, è rimasto intatto.

Brig-Naters, maggio 1995 Il redattore: Antonio Cicco

Geschichtlicher Rückblick über die "Colonia Italiana" von Brig-Naters und Umgebung

Mit dem Beginn der Arbeiten für den Bau des Simplontunnels im August 1898, kamen mehrere Tausend Arbeiter aus Italien nach Brig und Naters. Im Jahre 1900 wurde in Brig das erste italienische Vize-Konsulat im Wallis eröffnet. In der gleichen Zeit wurde in Brig eine Gesellschaft für die Unterstützung der Simplonarbeiter gegründet. Folglich kann man diese Zeit als das Gründungsjahr der "Colonia Italiana" im Oberwallis bezeichnen; dies auch weil die erste Geschichte des Weihnachtsfest mit der Weihnachtsgeschichte und Gesängen aufgeführt wurde. Dies wurde im Buch über die Geschichte der "Colonia Italiana im Oberwallis von Frau Marina Steiner-Ferrarini" überliefert. Der Verein der "Colonia Italiana" besass keine Statuten und keine grosse Organisation aber sie war mit dem Ziel gegründet worden, um in Not geratene italienische Mitbürger zu unterstützen. Nach dem Bau der beiden Simplontunnels nahm die Zahl der italienischen Einwanderer stark ab, da viele bei der Suche nach Arbeit in andere Gegenden zogen. Trotzdem blieb in der Region Brig-Naters eine grosse Colonia Italiana zurück. Bei der Missione Cattolica, welche Ende des vorigen Jahrhunderts in Naters gegründet wurde, erfolgte in der Zeit zwischen den beiden Weltkriegen die Gründung der italienischen Schule. Diese umfasste einen Kindergarten und sechs Grundschul-Klassen, welche von den Schwestern 'Giuseppine di Cuneo" und von einem Missionar geleitet wurde. Zusätzlich zu den italienischen Kindern besuchten auch viele Schweizer Kinder diese Schule und noch heute erinnern sich viele liebevoll an diese Zeit und der Erlernung der italienischen Sprache. Nach dem zweiten Weltkrieg wurde die Schule nicht mehr eröffnet. Der Kindergarten blieb bis 1976 bestehen und der Italiener-Seelsorger bis 1986. Infolge der Arbeitslosigkeit in Italien und aufgrund des Bau-Booms in der Schweiz kamen wieder sehr viele italienische Einwanderer ins Oberwallis. Viele von Ihnen haben sich definitiv hier niedergelassen. Die "Colonia Italiana" hat sich im Jahre 1973 eine neue Organisationsstruktur gegeben, welche den Bedürfnissen der heutigen Zeit besser Rechnung trägt. So wurden Statuten erarbeitet und der Vorstand nach demokratischen Prinzipien bestimmt. Aber der Geist, in welchem diese Vereinigung entstanden ist, ist immer noch der Wille, dass der Gedanke der Solidarität innerhalb der italienischen Gemeinschaft bestehen bleibt.

Brig- Naters, Mai 1995 Der Verfasser Antonio CICCO